sabato 17 dicembre 2016

Android - Sim Card Info - Leggere gratuitamente il seriale della propria SIM

Stai cambiando operatore di telefonia mobile? leggi

Per cambiare operatore è sempre richiesto il numero seriale della propria SIM. Per recuperare questa ed altre informazioni relative alla carta SIM utilizzata nel proprio dispositivo è sufficiente recuperare la documentazione di attivazione. Se la SIM non è ritagliata il seriale è leggibile sulla stessa. Se non vuoi estrarre la SIM e non trovi più la documentazione puoi utilizzare una semplice e leggera applicazione Android come Sim Card Info (messa a disposizione senza costi da Harry Gonzalez).

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Io parlo di questa che ho utilizzato direttamente e con soddisfazione ma ve ne sono molte altre. Per inciso l'applicazione è gratuita.

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Di seguito una sintesi delle informazioni che l'app mette a disposizione:
- Informazioni sulla scheda SIM
- Informazioni sul dispositivo
- Information Network
- Contatti memorizzati sulla SIM
- Negozio di SMS su SIM

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A causa della grande varietà di dispositivi Android in circolazione alcune funzioni potrebbero non risultare disponibili e funzionanti. Io l'ho provato su Samsung Galaxy S5 SM-G900F e LG G2 LG-D802. Segnala nei commenti la tua esperienza di utilizzo di questa app.
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martedì 6 dicembre 2016

FAAC - Allarme wireless HOME LOCK pronto all'uso

L'antifurto in kit modulare e wireless del noto marchio bolognese

FAAC è una solida realtà nata nella provincia bolognese attiva da più di 50 anni. Innovazione, qualità ed affidabilità sono le peculiarità che ne hanno fatto presto il marchio più noto per il settore dell'automazione per cancelli. Attualmente si occupa di soluzioni di parking, access control e access automation in ogni parte del mondo. FAAC annovera tra i suoi numerosi e prodotti anche sistemi di protezione per la casa. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Il sistema di allarme wireless HOME LOCK è la soluzione FAAC che riesce a far corrispondere alla nota affidabilità di un grande marchio italiano, un prezzo veramente competitivo. Come si può notare nel video sotto anche il design del sistema è di ottimo livello.

L'antifurto Wireless HOME LOCK di FAAC è progettato per garantire una rapidissima e semplice installazione. Non richiede alcuna opera muraria. Il fissaggio dei componenti non richiede collegamenti via cavo ed è perciò funzionante da subito. Il kit è pronto per l’utilizzo poiché fornito di fabbrica con una configurazione di base ed include nel bundle le batterie di backup che garantiscono il perfetto funzionamento dell’impianto anche in caso di blackout o sbalzi di corrente.

Il sistema d’allarme Wireless HOME LOCK utilizza una tecnologia radio bidirezionale su tutte le periferiche e sul telecomando. La soluzione garantisce una sicura trasmissione dei comandi; un segnale conferma all'utente l'effettiva esecuzione del comando di attivazione o disattivazione dell’allarme. Il sistema di cifratura del segnale radio garantisce una maggiore sicurezza.

Il sistema di protezione per la casa HOME LOCK viene fornito in due bundle che differiscono per la tecnologia del telefonico (PSTN o GSM). Il controllo da remoto allerta l'utente dell'attivazione dell'antifurto. La centrale chiama automaticamente i numeri precedentemente memorizzati per segnalare una tentata intrusione. Il comunicatore permette inoltre la verifica dello stato o l’attivazione o la disattivazione dell’allarme tramite SMS. Offre inoltre la possibilità di ascolto ambientale.

Il sistema modulare HOME LOCK di FAAC permette l’ampliamento dell'impianto anche successivamente alla installazione. Possono essere collegati rilevatori, telecomandi e altre periferiche aggiuntive, per scalare la soluzione a nuove zone ed attivare nuove funzionalità.





Di seguito i dettagli tecnici dei due bundle disponibili:
Kit allarme Home Lock con comunicatore GSMIl Kit comprende:
Centrale di allarme Home Lock con tastiera, sirena e comunicatore telefonico GSM integrati HL Kit GSM - collegamento a rete elettrica + batteria di backup 12V/2Ah (inclusa)
1 Rilevatore volumetrico PIR wireless, digitale a doppia ottica HLR-M
1 Rilevatore magnetico di apertura Bianco HLR-AB
1 telecomando bidirezionale HLT-X

Kit allarme Home Lock con comunicatore PSTNIl Kit comprende:
Centrale di allarme Home Lock con tastiera, sirena e comunicatore telefonico analogico integrati HL KIt PSTN -collegamento a rete elettrica + batteria di backup 12V/2Ah (inclusa)
1 Rilevatore volumetrico PIR wireless, digitale a doppia ottica HLR-M
1 Rilevatore magnetico di apertura Bianco HLR-AB
1 telecomando bidirezionale HLT-X


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Buzzoole

martedì 29 novembre 2016

Acquistare i-can 4000s oppure humax HD-6600S?

Alcune considerazioni sui due decoder

Oggi rispondo ad un interessante commento che gentilmente indeciso (si è firmato così) ha postato in coda all'articolo Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 1 relativo in particolare alle prestazioni ed alle registrazioni PVR per i modelli ADB i-Can 4000S e lo Humax HD-6600S.

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Spero che questo articolo torni utile a chi, come indeciso, si appresta ad acquistare un nuovo decoder tivusat. Questa la domanda:
caro Vincent vorrei sapere se acquistare i-can 4000s oppure humax 6600! qual'è il più perfomante? chi mi permette di vedere le registrazioni su altri dispositivi usb senza appropriarsi dello stesso? grazie
Prima di passare oltre torno a sottolineare ancora una volta che non sono un venditore né un tecnico installatore ma semplicemente un utente parecchio curioso. Non posseggo tutti i decoder di cui ho trattato nel tempo. Al momento uso direttamente solo il mio Humax HD5600S e lo faccio con estrema soddisfazione. Per tutti gli altri provo ad informarmi. Veniamo a noi...

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L'ADB i-Can 4000S e lo Humax HD-6600S sono due ottimi decoder tivùOn. Entrambi offrono prestazioni di primo livello. Per capire quale tra i due sia più performante sarebbe necessario che tu ci dicessi quali caratteristiche valuti per determinare se un decoder sia performante più di un altro.

Nei due post Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 1 e Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 2 ho messo in luce le caratteristiche di molti modelli tra cui i due in oggetto. Inoltre in questi due articoli ho messo a disposizione un foglio Excel che permette di confrontare le diverse caratteristiche puntualmente.


Per quanto alla possibilità di esportare le registrazioni (caratteristica che presto aggiungerò ai due post sui decoder) posso dire che per lo Humax HD-6600S (come anche per i modelli HD-6400S e HD-6800S) il sito del produttore, tra le FAQ, offre le seguenti chiarissime indicazioni:
Domanda: È possibile guardare le registrazioni su altri dispositivi?

Risposta: Si, è possibile, ma bisogna esportare le registrazioni su unità di memoria esterna. La procedura è molto semplice: Preparare e formattare una unità di memoria USB in file system NTFS (opzione presente in Windows, poco prima della formattazione). Inserire l'unità di memoria USB nella porta USB del decoder. Andare in MENU->REGISTRAZIONI->PROG. REGISTRATI. Posizionarsi sulla registrazione che si vorrebbe esportare. Premere il tasto BLU del telecomando (OPZIONE). Scegliere quindi la voce COPIA. Attendere che il file venga esportato 
Nel post Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 2 ho linkato diversi manuali utente. Tra questi anche quello relativo al ADB i-Can 4000S Tivusat che ripropongo di seguito: Decoder Satellitare Tivusat ADB i-CAN 4000S Manuale d'uso

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Nel manuale non ho trovato alcun riferimento ad una funzione che permetta di esportare le registrazioni. Il Test: Ricevitore SAT Tivùsat HD ADB i-CAN 4000S | Eurosat conferma che la funzione purtroppo non è presente.

Spero di essere stato utile.

Per approfondimenti sul PVR è a disposizione il post SmartTV - PVR? Erano meglio le VHS.

Lo spazio dei commenti è a disposizione per correzioni, suggerimenti e richieste di approfondimenti. 

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domenica 27 novembre 2016

Come aprire un nuovo blog su Blogger

Poche indicazioni per attivare un blog personale gratuitamente

Blogger è la piattaforma gratuita di blogging (vedi Blog - Wikipedia) targata Google che ospita un considerevole numero di blog ed ovviamente anche queste pagine. Poiché su Facebook me lo avete chiesto proverò a raccogliere in questo post le poche e semplici indicazioni necessarie ad aprire un nuovo blog su Blogger.

Sono disponibili anche altre soluzioni (es. WordPress) ma per questi approfondimenti rimando ai collegamenti nei Link utili.

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Blogger offre un buon grado di personalizzazione che non necessita di particolari nozioni tecniche con la possibilità di utilizzare temi grafici anche personalizzabili.

Per chi aderisce al programma di monetizzazione Google Adsense, Blogger offre nativamente un sistema di pubblicazione inserzioni. Questo aspetto dovrebbe interessare solo chi pensa di poter guadagnare dal proprio blog. Questo però è un altro argomento.


Per creare il blog è sufficiente seguire questi pochi passaggi:
- collegarsi alla pagina del servizio blogger.com/
- eseguire l’accesso con l'account Google

Per attivare un account Google basta andare sul sito google.it/ e utilizzare il pulsante Accedi. Si proporrà il form di login. Al di sotto del box di login è presente un collegamento Crea un account da usare per procedere. 


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Su Blogger, basta fare click sul bottone Nuovo blog e compilare il semplice modulo che viene proposto indicando:
- il titolo da assegnare al nuovo blog,
- l’indirizzo da associarvi tipo nome.blogspot.com (parte un processo di verifica disponibilità) e
- il tema grafico da utilizzare tra i moltissimi disponibili

A fine compilazione dal tasto Crea il blog si accede al pannello di gestione del blog appena creato.

Dal bottone Nuovo post si potrà passare a scrivere il primo post.

Per ulteriori richieste e suggerimenti è a disposizione lo spazio dei commenti.
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it.wikipedia.org/
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blogger.com/
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martedì 15 novembre 2016

Privacy: Attenzione al phishing legato al terremoto

Qualche semplice indicazione per proteggersi dalle truffe online

Stamattina ho ricevuto un messaggio email da un contatto che non conoscevo. Il nome del mittente era Maria Nicola Pugliese e questo il relativo oggetto: "notizie dalla mia famiglia".
Il sistema di webmail ha classificato il messaggio come "indesiderato" per cui ho subito pensato ad un tentativo di phishing.

Giusto per ricordare di cosa si tratta, l'intero messaggio è progettato con tecniche di social engeneering (vedi Social engineering (security) - Wikipedia, the free encyclopedia EN) che, sollecitando la curiosità dell'utente, spingono all'apertura di un allegato infetto o alla visita di un URL. Il malintenzionato (spesso è un programma) fornisce un'esca appetitosa che prova a far abboccare il malcapitato. La tecnica specifica è nota come phishing appunto (vedi Riconoscere Phishing Postepay - Nuovo sistema di sicurezza e Un esempio di phishing ). Lo scopo del messaggio è indurre l'utente ad un'azione specifica che può essere per esempio scaricare e scompattare l'allegato zippato e avviare il programma fatto passare per un innocuo file allegato (diverse versioni di cryptolocker si attivano così); oppure la visita ad URL di pagine infette o utilizzate per ottenere i dati personali del malcapitato.
Tornando al messaggio propongo di seguito il relativo testo:

"Saluti,
Volevo solo dirti che siamo tutti bene, e abbiamo una buona notizia, puoi leggerla qui per favore h t t p : / / t o p i c . s u r f s h a c k . c o m / q p / 6 8
Velocemente, Maria Nicola Pugliese"

Ho reso inerte l'url surfshack.com inserendo volutamente degli spazi per poterlo mostrare senza rischi. Nella ricomposizione del link si potrebbe esporre a seri rischi di sicurezza il proprio PC, il proprio smartphone o la stessa rete locale (anche wireless) alla quale si è collegati.

Il tentativo di phishing è ancora più subdolo perché fa leva sul dramma italiano dei recenti terremoti.

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Come faccio spesso ecco le caratteristiche che a mio personalissimo avviso devono sempre far alzare il livello di attenzione. Suddivido le caratteristiche in informatiche e linguistiche.

Caratteristiche informatiche

1 - Il sistema di webmail ha classificato il messaggio come "indesiderato". Il filtro ANTI-SPAM in seguito all'analisi del messaggio ha riscontrato elementi tipici di messaggi malevoli;

2 - Il collegamento ipertestuale proposto è sospetto. Non appartiene a siti solitamente utilizzati per condividere testi e foto;

3 - Facendo una ricerca su Google per il dominio di terzo livello "topic.surfshack.com" si ottengono risultati ambigui.

Caratteristiche linguistiche
4 - Il nome del mittente è sconosciuto;

5 - Una email inviata da un conoscente per far sapere che sta bene è piuttosto strano che esordisca con la formula "Saluti,". È più facile trovare la formula in coda ad un messaggio se scritto da un italiano;

6 - Il tipo di messaggio richiede immediatezza, deve essere diretto. Invece, stranamente, è chiesto all'utente di clickare un link esterno;

7 - Il messaggio contiene evidenti errori ortografici e sintattici. Il messaggio è probabilmente scritto da qualcuno che non conosce bene l'italiano oppure è frutto di una traduzione automatica peculiare per messaggi email "pericolosi";

8 - La formula di chiusura "Velocemente, Maria Nicola Pugliese" non è affatto italiana;

9 - Il messaggio è indirizzato a diversi account email sconosciuti che stranamente iniziano tutti con la stessa lettera "V";

Queste 9 caratteristiche dimostrano chiaramente che il messaggio è un tentativo di truffa. In definitiva se si riceve una mail come questa è meglio cestinarla subito.

Per mettere sull'avviso i tuoi amici condividi questo messaggio.

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sabato 12 novembre 2016

Ems Basic - il controllo dei costi semplificato

Servizio di Tecno per il monitoraggio dei consumi di energia

Sulle pagine del blog (link vincenzomiccolis.blogspot.it/) parliamo spesso di soluzioni tecnologiche che aziende innovative offrono sul mercato italiano ed internazionale. Oggi vi parlo di EMS Basic.


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Energy Management Service Basic (EMS Basic appunto) - È un servizio ideato da Tecno per il monitoraggio e la gestione dei consumi energetici generali di un sito.

Un unico dispositivo, fornito ed installato da Tecno sul contatore di acquisto dell’energia elettrica, consente di registrare ed inviare direttamente ad una piattaforma web i consumi di energia attiva e reattiva. La trasmissione dei dati avviene via GSMsenza costi aggiuntivi.

La piattaforma, programmata sulle specifiche esigenze del cliente, consente di creare dei Report personalizzati, di effettuare confronti tra consumi di diversi periodi e diversi siti, creare appositi indicatori di prestazione (KPI), verificare i risparmi energetici ottenuti a seguito di interventi migliorativi e controllare in generale i costi energetici monitorati. Per installazioni su “contatori UTF”, la piattaforma restituisce i consumi giornalieri per i registri di produzione.


La stessa piattaforma consente di impostare degli “Alert personalizzati” per il controllo dei livelli di soglia con conseguente riduzione degli sprechi. 
Gli esperti in gestione dell’energia di Tecno (EGE certificati UNI CEI 11339) offriranno un supporto continuativo nella gestione della piattaforma, analizzeranno, attraverso i dati monitorati, le prestazioni energetiche del sito e produrranno dei report periodici dettagliati sulla gestione dell’energia.

Tale monitoraggio sarà poi utile ai fini di migiorare e ottimizzare i consumi intervenendo su eventuali sprechi e perdite. Il servizio non presenta costi di installazione, ma prevede il costo di un abbonamento mensile o annuale ed è rivolto alle piccole e medie imprese.

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sabato 5 novembre 2016

Smartphone dual-sim: MicroSD + NanoSIM in un unico slot. Possibile?

Esiste una procedura per utilizzare in un dualsim sim e microsd insieme?

Come spesso accade pubblico un post seguito ad una "reale" chiacchierata hi-tech. Questa mattina prendendo un caffè al bar con una caro amico si parlava dei telefoni dual sim sul mercato italiano.

La tecnologia dual-sim precede l'avvento degli smartphone ed è seguita ad una prima fase in cui per utilizzare due sim o si doveva sostituirle manualmente ogni volta oppure si potevano utilizzare alcune soluzioni più comode come degli adattatori (anche esterni) oppure la modifica all'involucro della batteria (vedi Dual SIM - Wikipedia). Poi la nuova tecnologia introdotta da un'azienda bresciana (vedi Brevetti, Samsung sconfitta da Hop Mobile. Alla piccola società bresciana  due milioni di risarcimento) ha permesso il rapido affermarsi di una soluzione nativa. Chi aveva la necessità di separare nettamente il traffico telefonico professionale da quello privato o semplicemente di spendere meno utilizzando due piani tariffari distinti aveva finalmente una soluzione di fabbrica. 

Di seguito una selezione dei modelli di smartphone dualsim attualmente presenti sugli scaffali tratta dall'interessante articolo Miglior smartphone dual sim | Novembre 2016 | Tutto Android:

Gli smartphone dual-SIM di ultima generazione hanno solitamente il secondo slot "ibrido" utilizzabile alternativamente con la scheda di espansione di memoria microSD oppure con la seconda SIM. Con questa soluzione i produttori riescono a soddisfare differenti target di clientela con lo stesso modello: l'utente che utilizza due sim e l'utente che vuole avere in qualsiasi momento la possibilità di espanderne la memoria. Purtroppo queste soluzioni portano a dover scegliere di rinunciare alla doppia SIM o all'espansione di memoria. 

Era proprio questo il punto più controverso della chiacchierata. Purtroppo i prodotti citati nella discussione (tra cui alcuni dei modelli nell'elenco sopra) non permettono l'utilizzo di entrambi i chip aggiuntivi. 

Prima di proseguire nella lettura devo sottolineare che non assumo la responsabilità di eventuali danni causati da chi tenterà di mettere in pratica la procedura di cui parlerò.

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Prima di prendere il Samsung Galaxy S5 che ho adesso avevo considerato anche l'acquisto di alcuni modelli dual sim come lo Huawei P8 Lite. Sulle pagine che lo descrivevano si affrontava il medesimo problema e avevo letto di una possibile soluzione un po' "da smanettoni". Avere un device dual-SIM con estensione di memoria su microSD usando due soli slot sarebbe possibile con un hack che prevede l'unione di SIM e microSD. La procedura prevede l'adattamento della nanoSIM alle dimensioni della microSD, unite poi mediante l'utilizzo di collante. 

In molti considerano la soluzione un fake e comunque la sconsigliano per problemi di efficienza e, soprattutto, per i gravi rischi di una cattiva riuscita. La procedura che è sembrata anche a me molto artigianale, a giudicare da alcuni post e da diversi video, sembra poter invece funzionare. 

L'utente che si è cimentato nell'impresa di cui si parla nell'articolo MicroSD + NanoSIM in un unico slot, grazie alla genialità di un hacker cinese | Foto ha postato alcune screenshot del suo Mate 7 che sembra rilevare correttamente la seconda SIM come anche la microSD.

(continua sotto)
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Si tratta di un lavoro molto delicato che richiede una notevole precisione. In estrema sintesi il processo consiste in: 
- scollare il chip della nanoSIM dal supporto di plastica
- si adattano le dimensioni del chip alla microSD
- si incolla la SIM sul retro della microSD
- infine si fa asciugare bene la colla
- si ripuliscono eventuali tracce di colla superflua lungo i bordi

Su youtube sono disponibili diversi video-tutorial che descrivono la procedura. Quello presentato qui sotto mostra in chiusura l'effettivo funzionamento della soluzione.


Non posso confermare che la soluzione funzioni. Anzi, va considerato che potrebbe danneggiare non solo la SIM e la microSD ma soprattutto l'alloggiamento del telefono stesso. Personalmente sconsiglio questa procedura. Ribadisco ancora una volta che l'articolo ha solo scopo divulgativo.

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mercoledì 2 novembre 2016

Tivusat - Humax HD5600S è compatibile con DVB-S2 e DVB-S

Chiarimento su DVB-S e DVB-S2 per i decoder Humax 5600, 5400 e Tivumax Pro

Lo scorso 07/07/2016 Gian Luca Panattoni ha postato un commento conciso e chiaro che in sintesi giustamente criticava le mie parole nel post Tivù Sat - Humax: 5600s HD vs Tivumax Recorder con particolare riferimento al paragrafo che ho riportato qui sotto:
DVB-S/DVB-S2Entrambe le soluzioni decrittano segnali DVB-S2 il che offre la possibilità di fruire anche dei canali HD. L'assenza di un decoder DVB-S impedisce la retrocompatibilità ai canali che, per questioni diverse, sono presenti soltanto su frequenze DVB-S. In definitiva un possessore di decoder DVB-S2 (HD-5600S e HD-5400S) vede meno canali di un possessore di un decoder DVB-S/DVB-S2 (Tivumax Recorder).
Spero che Gian Luca apprezzi il fatto che abbia deciso di dedicare un intero post all'argomento. Il tema è abbastanza tecnico e mi rendo conto fin da subito che non sarà di particolare interesse per molti. Ho voluto comunque scrivere questo post essenzialmente per due motivi: in primo luogo per migliorare i contenuti del blog; non meno importante è ringraziare chi, come Gian Luca Panattoni, non sottraendosi al confronto, ha postato una critica con tanto di firma pubblica. Critica che personalmente ritengo assai costruttiva. Chiedo scusa all'autore del commento ed a tutti i lettori per aver fatto passare troppo tempo prima di rispondere.

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Prima di proseguire, sperando di non risultare prolisso, voglio sottolineare ancora una volta che non sono un tecnico installatore di impianti satellitari ma semplicemente un utente un po' curioso. Per questo motivo non ho alcun problema a recepire le integrazioni e correzioni che ricevo. Anzi al contrario le ritengo un feedback positivo, un chiaro segnale di collaborazione proattiva.  
Detto ciò torno in topic.


(continua sotto)
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Qui sotto la critica che ho ricevuto:
Ma che sta a dire, il 5400 e il 5600 sono retrocompatibili con il dvb-s a definizione standard, così come tutti i decoder dvb-s2!
Non nascondo che il tono mi è risultato un po' fastidioso ma ci sono subito passato sopra programmando immediatamente questo approfondimento. Analizzando la segnalazione ho individuato i seguenti punti da affrontare:

1 - i due decoder Humax non sono solo compatibili con dvb-s2 ma sono retrocompatibili al dvb-s
2 - non esistono decoder solo dvb-s2

Di seguito i relativi approfondimenti.

I due decoder Humax non sono solo compatibili con dvb-s2 ma sono retrocompatibili al dvb-s
Gli amici di Vogliamo tutti i canali del Digitale Terrestre su TivùSat assai più preparati di me sul tema, aggiornano con regolarità l'utilissima pagina Elenco dei canali visibili su #TivùSat al 25/10/2016 che mostra per ogni canale il relativo logo, LCN, canale, frequenza, tipo di polarizzazione, symbol rate, modulazione e relative note.

Nell'elenco compaiono molti canali in HD. Su Eutelsat Hotbird 13°Est trovo le seguenti modulazioni diverse:
DVB-S2 8PSK per:
Supertennis HD, Arte HD, KBS World HD, Rai 2 HD, Rai 3 HD, Rai 4 HD, Rai 5 HD, Rai Movie HD, Rai Premium HD, Rai Sport 1 HD, Paramount Channel HD, HSE 24 HD, Hot Bird 4k1 e Rai 4K.

DVB-S QPSK invece per:
Rai 1 HD e Al Jazeera English HD.

Su Astra 19°E invece su modulazione DVB-S2 8PSK sono riportati Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 HD.

Inoltre vi sono diversi canali SD che pur non raggiungendo la risoluzione HD passano comunque su frequenze modulate in DVB-S2:
  • iTV Italia
  • Padre Pio Tv
  • TvA Vicenza
Ricordo per esempio anche il canale SuperTennis (adesso HD) che prima trasmetteva in SD ma richiedeva l'utilizzo di un decoder DVB-S2 (vedi Tivusat - Giallo, Focus, Radio Capri TelevisiON e SuperTennis).

Tutto questo per evidenziare che con il mio decoder Humax HD5600S ricevo correttamente Rai 1 HD anche e Al Jazeera English HD che vanno su DVB-S. Ricevo anche tutti i canali SD trasmessi su DVB-S a partire da Rai1, Rai2 e Rai3. Il decoder Humax HD5600S (come anche lo Humax HD5400S e lo Humax TivùMax Pro) è evidentemente retrocompatibile al dvb-s. Correggerò al più presto il post Tivù Sat - Humax: 5600s HD vs Tivumax Recorder ed anche il foglio Excel di confronto linkato in Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 1 e Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 2.  

Non esistono decoder solo dvb-s2
Il DVB-S2 è uno standard (vedi Definizione DVB-S2 - Wikipedia) di seconda generazione che aggiunge altre caratteristiche a quanto già disponibile su DVB-S. I decoder certificati TivusatHD usano il DVB-S2. Sulle pagine che ho consultato all'epoca in cui ho scritto il post non ho trovato indicazioni sul fatto che nella totalità dei nuovi modelli fosse disponibile la retrocompatibilità al DVB-S. Inoltre avevo letto della relativa opzionalità come è evidente anche nello stralcio seguente tratto da Wikipedia.
Trasmissione televisiva broadcast (BS, Broadcast Services) a livello SDTV o HDTV. In tal caso, la trasmissione può essere resa compatibile con il precedente standard DVB-S (BC-BS, Backwards-Compatible BS) o meno (NBC-BS);
In Italia, al momento si è scelto di mantenere la compatibilità con il DVB-S. Altri paesi hanno fatto una scelta più radicale. A questo punto posso solo recepire l'indicazione di Gian Luca Panattoni confermatami anche dagli amici di Vogliamo tutti i canali del Digitale Terrestre su TivùSat (in particolare Mod). Ovviamente ringrazio entrambi.  

Aggiungo infine che, come chiaramente evidenziato sopra, non è assolutamente corretto dire che l'HD è visibile solo su segnale DVB-S2. Mentre è assolutamente vero che un decoder TivusatHD riceve sicuramente il segnale DVB-S2.

LLAP!

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domenica 30 ottobre 2016

Tivusat - Humax 5600s - Mezzo non si vede dopo aggiornamento manuale lista canali

Attivare canale Mezzo su Humax HD5600S
Ultimo aggiornamento 06/11/2016


Ho letto l'altro giorno sulle pagine degli amici di Vogliamo tutti i canali del Digitale Terrestre su TivùSat la notizia della disponibilità del nuovo canale musicale francese Mezzo. Di seguito la breve descrizione del canale disponibile su wikipedia (vedi Mezzo (rete televisiva) - Wikipedia):
Mezzo è un canale televisivo satellitare francese interamente dedicato alla musica classica, opera, balletto, jazz e world music che è presente in tutti i paesi europei, tranne che in Irlanda del sud. Da novembre 2016 sarà ricevibile anche in Italia al canale 49 della piattaforma satellitare TivùSat. È stato fondato da Gión Balón.
Per altre info sul canale sono disponibili il link del sito mezzo.tv/ e della pagina facebook Mezzo Classic-Jazz TV.


Senza aspettare l'aggiornamento automatico ho eseguito l'aggiornamento manuale. Nel post illustro i singoli passaggi.

(continua sotto) 
promo

  


Dal tasto menù del telecomando ho scelto Impostazioni



Poi Installazione





Ho fornito la password  


Poi Cerca canali


Poi Transponder tutti 



A questo punto parte il processo di ricerca


Poi OK al completamento del 100% della procedura di ricerca


Al 49 della lista canali è comparso il canale Mezzo



Al completamento dell'operazione si potrà fruire dei contenuti del canale Mezzo con una piccola eccezione: devi possedere necessariamente una nuova scheda HD. Io ho notato che nel mio caso i contenuti non erano fruibili ed ho estratto la scheda per verificare. La mia purtroppo non è né una tra le due nuove schede Tivùsat HD: quella oro e la limited edition Rio. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Quindi pur disponendo di un decoder HD, senza una delle tessere sopracitate, il canale non sarà visibile. Ed è quello che succede a me che posseggo invece una azzurra (vedi Discussione su schede Tivusat (SD e HD)). Non me lo ricordavo ed ho dovuto estrarla per verificare. 


Nel reinserirla ho avuto qualche problema come mostra l'immagine sotto. Ho però ho risolto come ho scritto in Tivusat - Tessera non valida o illeggibile



Venerdì scorso, sulle pagine degli amici di Vogliamo tutti i canali del Digitale Terrestre su TivùSat, è apparso un post sul tema della scheda. Tivùsat sembrerebbe essersi resa disponibile a risolvere il problema per gli utenti che la contatteranno. Li ho contattati ed ecco cosa le parti essenziali della risposta del servizio di customer care:

[...] Le confermiamo che per vedere il canale "MEZZO" presente al numero 49 della lista canali tivùsat, è necessario possedere un dispositivo certificato tivùsat (decoder oppure CAM) con all'interno la smartcard tivùsat HD riportante il logo tivùsat HD. Effettuando una verifica all'interno dei nostri sistemi la smartcard indicata è stata attivata nel 2013. Siamo spiacenti ma il Suo dispositivo è stato confezionato prima dell'uscita delle smartcard HD. A tal riguardo Le comunichiamo che non è possibile la sostituzione della Sua smartcard con un'altra di differente tipologia.[...]

La risposta è abbastanza curiosa e non mi risulta che abbia alcuna motivazione tecnica. Proverò ad insistere. Aggiornerò il post con altri eventuali ritorni.

LLAP!

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