martedì 29 novembre 2016

Acquistare i-can 4000s oppure humax HD-6600S?

Alcune considerazioni sui due decoder

Oggi rispondo ad un interessante commento che gentilmente indeciso (si è firmato così) ha postato in coda all'articolo Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 1 relativo in particolare alle prestazioni ed alle registrazioni PVR per i modelli ADB i-Can 4000S e lo Humax HD-6600S.

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Spero che questo articolo torni utile a chi, come indeciso, si appresta ad acquistare un nuovo decoder tivusat. Questa la domanda:
caro Vincent vorrei sapere se acquistare i-can 4000s oppure humax 6600! qual'è il più perfomante? chi mi permette di vedere le registrazioni su altri dispositivi usb senza appropriarsi dello stesso? grazie
Prima di passare oltre torno a sottolineare ancora una volta che non sono un venditore né un tecnico installatore ma semplicemente un utente parecchio curioso. Non posseggo tutti i decoder di cui ho trattato nel tempo. Al momento uso direttamente solo il mio Humax HD5600S e lo faccio con estrema soddisfazione. Per tutti gli altri provo ad informarmi. Veniamo a noi...

(continua sotto)
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L'ADB i-Can 4000S e lo Humax HD-6600S sono due ottimi decoder tivùOn. Entrambi offrono prestazioni di primo livello. Per capire quale tra i due sia più performante sarebbe necessario che tu ci dicessi quali caratteristiche valuti per determinare se un decoder sia performante più di un altro.

Nei due post Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 1 e Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 2 ho messo in luce le caratteristiche di molti modelli tra cui i due in oggetto. Inoltre in questi due articoli ho messo a disposizione un foglio Excel che permette di confrontare le diverse caratteristiche puntualmente.


Per quanto alla possibilità di esportare le registrazioni (caratteristica che presto aggiungerò ai due post sui decoder) posso dire che per lo Humax HD-6600S (come anche per i modelli HD-6400S e HD-6800S) il sito del produttore, tra le FAQ, offre le seguenti chiarissime indicazioni:
Domanda: È possibile guardare le registrazioni su altri dispositivi?

Risposta: Si, è possibile, ma bisogna esportare le registrazioni su unità di memoria esterna. La procedura è molto semplice: Preparare e formattare una unità di memoria USB in file system NTFS (opzione presente in Windows, poco prima della formattazione). Inserire l'unità di memoria USB nella porta USB del decoder. Andare in MENU->REGISTRAZIONI->PROG. REGISTRATI. Posizionarsi sulla registrazione che si vorrebbe esportare. Premere il tasto BLU del telecomando (OPZIONE). Scegliere quindi la voce COPIA. Attendere che il file venga esportato 
Nel post Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 2 ho linkato diversi manuali utente. Tra questi anche quello relativo al ADB i-Can 4000S Tivusat che ripropongo di seguito: Decoder Satellitare Tivusat ADB i-CAN 4000S Manuale d'uso

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Nel manuale non ho trovato alcun riferimento ad una funzione che permetta di esportare le registrazioni. Il Test: Ricevitore SAT Tivùsat HD ADB i-CAN 4000S | Eurosat conferma che la funzione purtroppo non è presente.

Spero di essere stato utile.

Per approfondimenti sul PVR è a disposizione il post SmartTV - PVR? Erano meglio le VHS.

Lo spazio dei commenti è a disposizione per correzioni, suggerimenti e richieste di approfondimenti. 

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domenica 27 novembre 2016

Come aprire un nuovo blog su Blogger

Poche indicazioni per attivare un blog personale gratuitamente

Blogger è la piattaforma gratuita di blogging (vedi Blog - Wikipedia) targata Google che ospita un considerevole numero di blog ed ovviamente anche queste pagine. Poiché su Facebook me lo avete chiesto proverò a raccogliere in questo post le poche e semplici indicazioni necessarie ad aprire un nuovo blog su Blogger.

Sono disponibili anche altre soluzioni (es. WordPress) ma per questi approfondimenti rimando ai collegamenti nei Link utili.

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Blogger offre un buon grado di personalizzazione che non necessita di particolari nozioni tecniche con la possibilità di utilizzare temi grafici anche personalizzabili.

Per chi aderisce al programma di monetizzazione Google Adsense, Blogger offre nativamente un sistema di pubblicazione inserzioni. Questo aspetto dovrebbe interessare solo chi pensa di poter guadagnare dal proprio blog. Questo però è un altro argomento.


Per creare il blog è sufficiente seguire questi pochi passaggi:
- collegarsi alla pagina del servizio blogger.com/
- eseguire l’accesso con l'account Google

Per attivare un account Google basta andare sul sito google.it/ e utilizzare il pulsante Accedi. Si proporrà il form di login. Al di sotto del box di login è presente un collegamento Crea un account da usare per procedere. 


(continua sotto) 
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Su Blogger, basta fare click sul bottone Nuovo blog e compilare il semplice modulo che viene proposto indicando:
- il titolo da assegnare al nuovo blog,
- l’indirizzo da associarvi tipo nome.blogspot.com (parte un processo di verifica disponibilità) e
- il tema grafico da utilizzare tra i moltissimi disponibili

A fine compilazione dal tasto Crea il blog si accede al pannello di gestione del blog appena creato.

Dal bottone Nuovo post si potrà passare a scrivere il primo post.

Per ulteriori richieste e suggerimenti è a disposizione lo spazio dei commenti.
LLAP!

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martedì 15 novembre 2016

Privacy: Attenzione al phishing legato al terremoto

Qualche semplice indicazione per proteggersi dalle truffe online

Stamattina ho ricevuto un messaggio email da un contatto che non conoscevo. Il nome del mittente era Maria Nicola Pugliese e questo il relativo oggetto: "notizie dalla mia famiglia".
Il sistema di webmail ha classificato il messaggio come "indesiderato" per cui ho subito pensato ad un tentativo di phishing.

Giusto per ricordare di cosa si tratta, l'intero messaggio è progettato con tecniche di social engeneering (vedi Social engineering (security) - Wikipedia, the free encyclopedia EN) che, sollecitando la curiosità dell'utente, spingono all'apertura di un allegato infetto o alla visita di un URL. Il malintenzionato (spesso è un programma) fornisce un'esca appetitosa che prova a far abboccare il malcapitato. La tecnica specifica è nota come phishing appunto (vedi Riconoscere Phishing Postepay - Nuovo sistema di sicurezza e Un esempio di phishing ). Lo scopo del messaggio è indurre l'utente ad un'azione specifica che può essere per esempio scaricare e scompattare l'allegato zippato e avviare il programma fatto passare per un innocuo file allegato (diverse versioni di cryptolocker si attivano così); oppure la visita ad URL di pagine infette o utilizzate per ottenere i dati personali del malcapitato.
Tornando al messaggio propongo di seguito il relativo testo:

"Saluti,
Volevo solo dirti che siamo tutti bene, e abbiamo una buona notizia, puoi leggerla qui per favore h t t p : / / t o p i c . s u r f s h a c k . c o m / q p / 6 8
Velocemente, Maria Nicola Pugliese"

Ho reso inerte l'url surfshack.com inserendo volutamente degli spazi per poterlo mostrare senza rischi. Nella ricomposizione del link si potrebbe esporre a seri rischi di sicurezza il proprio PC, il proprio smartphone o la stessa rete locale (anche wireless) alla quale si è collegati.

Il tentativo di phishing è ancora più subdolo perché fa leva sul dramma italiano dei recenti terremoti.

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Come faccio spesso ecco le caratteristiche che a mio personalissimo avviso devono sempre far alzare il livello di attenzione. Suddivido le caratteristiche in informatiche e linguistiche.

Caratteristiche informatiche

1 - Il sistema di webmail ha classificato il messaggio come "indesiderato". Il filtro ANTI-SPAM in seguito all'analisi del messaggio ha riscontrato elementi tipici di messaggi malevoli;

2 - Il collegamento ipertestuale proposto è sospetto. Non appartiene a siti solitamente utilizzati per condividere testi e foto;

3 - Facendo una ricerca su Google per il dominio di terzo livello "topic.surfshack.com" si ottengono risultati ambigui.

Caratteristiche linguistiche
4 - Il nome del mittente è sconosciuto;

5 - Una email inviata da un conoscente per far sapere che sta bene è piuttosto strano che esordisca con la formula "Saluti,". È più facile trovare la formula in coda ad un messaggio se scritto da un italiano;

6 - Il tipo di messaggio richiede immediatezza, deve essere diretto. Invece, stranamente, è chiesto all'utente di clickare un link esterno;

7 - Il messaggio contiene evidenti errori ortografici e sintattici. Il messaggio è probabilmente scritto da qualcuno che non conosce bene l'italiano oppure è frutto di una traduzione automatica peculiare per messaggi email "pericolosi";

8 - La formula di chiusura "Velocemente, Maria Nicola Pugliese" non è affatto italiana;

9 - Il messaggio è indirizzato a diversi account email sconosciuti che stranamente iniziano tutti con la stessa lettera "V";

Queste 9 caratteristiche dimostrano chiaramente che il messaggio è un tentativo di truffa. In definitiva se si riceve una mail come questa è meglio cestinarla subito.

Per mettere sull'avviso i tuoi amici condividi questo messaggio.

LLAP!

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sabato 12 novembre 2016

Ems Basic - il controllo dei costi semplificato

Servizio di Tecno per il monitoraggio dei consumi di energia

Sulle pagine del blog (link vincenzomiccolis.blogspot.it/) parliamo spesso di soluzioni tecnologiche che aziende innovative offrono sul mercato italiano ed internazionale. Oggi vi parlo di EMS Basic.


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Energy Management Service Basic (EMS Basic appunto) - È un servizio ideato da Tecno per il monitoraggio e la gestione dei consumi energetici generali di un sito.

Un unico dispositivo, fornito ed installato da Tecno sul contatore di acquisto dell’energia elettrica, consente di registrare ed inviare direttamente ad una piattaforma web i consumi di energia attiva e reattiva. La trasmissione dei dati avviene via GSMsenza costi aggiuntivi.

La piattaforma, programmata sulle specifiche esigenze del cliente, consente di creare dei Report personalizzati, di effettuare confronti tra consumi di diversi periodi e diversi siti, creare appositi indicatori di prestazione (KPI), verificare i risparmi energetici ottenuti a seguito di interventi migliorativi e controllare in generale i costi energetici monitorati. Per installazioni su “contatori UTF”, la piattaforma restituisce i consumi giornalieri per i registri di produzione.


La stessa piattaforma consente di impostare degli “Alert personalizzati” per il controllo dei livelli di soglia con conseguente riduzione degli sprechi. 
Gli esperti in gestione dell’energia di Tecno (EGE certificati UNI CEI 11339) offriranno un supporto continuativo nella gestione della piattaforma, analizzeranno, attraverso i dati monitorati, le prestazioni energetiche del sito e produrranno dei report periodici dettagliati sulla gestione dell’energia.

Tale monitoraggio sarà poi utile ai fini di migiorare e ottimizzare i consumi intervenendo su eventuali sprechi e perdite. Il servizio non presenta costi di installazione, ma prevede il costo di un abbonamento mensile o annuale ed è rivolto alle piccole e medie imprese.

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Buzzoole

sabato 5 novembre 2016

Smartphone dual-sim: MicroSD + NanoSIM in un unico slot. Possibile?

Esiste una procedura per utilizzare in un dualsim sim e microsd insieme?

Come spesso accade pubblico un post seguito ad una "reale" chiacchierata hi-tech. Questa mattina prendendo un caffè al bar con una caro amico si parlava dei telefoni dual sim sul mercato italiano.

La tecnologia dual-sim precede l'avvento degli smartphone ed è seguita ad una prima fase in cui per utilizzare due sim o si doveva sostituirle manualmente ogni volta oppure si potevano utilizzare alcune soluzioni più comode come degli adattatori (anche esterni) oppure la modifica all'involucro della batteria (vedi Dual SIM - Wikipedia). Poi la nuova tecnologia introdotta da un'azienda bresciana (vedi Brevetti, Samsung sconfitta da Hop Mobile. Alla piccola società bresciana  due milioni di risarcimento) ha permesso il rapido affermarsi di una soluzione nativa. Chi aveva la necessità di separare nettamente il traffico telefonico professionale da quello privato o semplicemente di spendere meno utilizzando due piani tariffari distinti aveva finalmente una soluzione di fabbrica. 

Di seguito una selezione dei modelli di smartphone dualsim attualmente presenti sugli scaffali tratta dall'interessante articolo Miglior smartphone dual sim | Novembre 2016 | Tutto Android:

Gli smartphone dual-SIM di ultima generazione hanno solitamente il secondo slot "ibrido" utilizzabile alternativamente con la scheda di espansione di memoria microSD oppure con la seconda SIM. Con questa soluzione i produttori riescono a soddisfare differenti target di clientela con lo stesso modello: l'utente che utilizza due sim e l'utente che vuole avere in qualsiasi momento la possibilità di espanderne la memoria. Purtroppo queste soluzioni portano a dover scegliere di rinunciare alla doppia SIM o all'espansione di memoria. 

Era proprio questo il punto più controverso della chiacchierata. Purtroppo i prodotti citati nella discussione (tra cui alcuni dei modelli nell'elenco sopra) non permettono l'utilizzo di entrambi i chip aggiuntivi. 

Prima di proseguire nella lettura devo sottolineare che non assumo la responsabilità di eventuali danni causati da chi tenterà di mettere in pratica la procedura di cui parlerò.

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Prima di prendere il Samsung Galaxy S5 che ho adesso avevo considerato anche l'acquisto di alcuni modelli dual sim come lo Huawei P8 Lite. Sulle pagine che lo descrivevano si affrontava il medesimo problema e avevo letto di una possibile soluzione un po' "da smanettoni". Avere un device dual-SIM con estensione di memoria su microSD usando due soli slot sarebbe possibile con un hack che prevede l'unione di SIM e microSD. La procedura prevede l'adattamento della nanoSIM alle dimensioni della microSD, unite poi mediante l'utilizzo di collante. 

In molti considerano la soluzione un fake e comunque la sconsigliano per problemi di efficienza e, soprattutto, per i gravi rischi di una cattiva riuscita. La procedura che è sembrata anche a me molto artigianale, a giudicare da alcuni post e da diversi video, sembra poter invece funzionare. 

L'utente che si è cimentato nell'impresa di cui si parla nell'articolo MicroSD + NanoSIM in un unico slot, grazie alla genialità di un hacker cinese | Foto ha postato alcune screenshot del suo Mate 7 che sembra rilevare correttamente la seconda SIM come anche la microSD.

(continua sotto)
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Si tratta di un lavoro molto delicato che richiede una notevole precisione. In estrema sintesi il processo consiste in: 
- scollare il chip della nanoSIM dal supporto di plastica
- si adattano le dimensioni del chip alla microSD
- si incolla la SIM sul retro della microSD
- infine si fa asciugare bene la colla
- si ripuliscono eventuali tracce di colla superflua lungo i bordi

Su youtube sono disponibili diversi video-tutorial che descrivono la procedura. Quello presentato qui sotto mostra in chiusura l'effettivo funzionamento della soluzione.


Non posso confermare che la soluzione funzioni. Anzi, va considerato che potrebbe danneggiare non solo la SIM e la microSD ma soprattutto l'alloggiamento del telefono stesso. Personalmente sconsiglio questa procedura. Ribadisco ancora una volta che l'articolo ha solo scopo divulgativo.

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