martedì 25 ottobre 2011

2024 - Apple, 10 anni di iPod

Enrico Pagliarini, nella puntata di 2024 del 22/10/2011, nelle news tecnologiche, cita questa ricorrenza molto importante. Nel 2001, anno del crollo delle Twin Towers, parte l'avventura di iPod, quel che, assieme ad iTunes, sarebbe diventata l'icona di una rivoluzione culturale (320 milioni di pezzi venduti!!!). Partendo dal mondo della musica con gli MP3, con l'evolversi di iTunes ha investito anche i mercati Game, Homevideo e Infotainment.

(continua sotto)

Una rivoluzione che in pochi anni avrebbe poi portato alla luce anche altri prodotti hardware geniali come l'iPhone e l'iPad. Approfondendo l'argomento ho recuperato questa interessante retrospettiva pubblicata da Bruno Ruffilli sulla Stampa.it. Su wikipedia all'iPod, ed alle sue diverse versioni, è dedicato uno spazio molto completo.

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2024 - Intel, 40 anni dal lancio del primo processore

Nella puntata di 2024 del 22/10/2011, nelle news tecnologiche, Pagliarini cita questa ulteriore tecno-ricorrenza. Ad inventare il processore che 40 anni fa ha dato il via all'era tecnologica moderna è stato un italiano: Federico Faggin

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Su Wired.it, in Così ho inventato il primo microchip, una interessante intervista all'inventore. Oggetti come l'iPhone erano all'epoca inimmaginabili. Il prossimo 12 novembre Faggini, intervistato da Pagliarini, parlerà ai microfoni di 2024.
 

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lunedì 24 ottobre 2011

Nokia XM 5800 - Aggiungere una nuova categoria POI con icona personalizzata

Gestire POI, categorie e mappe con cellulari Nokia è l'argomento più Hot di questo blog. Ne sono molto contento e spero di essere utile a più persone possibili, almeno fino a che Symbian non sarà soppiantato dal nuovo sistema operativo Microsoft. Veniamo al dunque.

In questo articolo descriverò come creare una nuova categoria e personalizzarne l'icona. Si faccia attenzione a non confondere le categorie con i preferiti e le raccolte di Ovi Maps. Si tratta di gestioni distinte e separate.

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I passaggi per creare una nuova categoria sono i seguenti:
  • premere il tasto (fisico) bianco centrale
  • cliccare su Applicazioni
  • cliccare su Posizione
  • cliccare su Punti di riferimento

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La schermata offrirà per default attivato il tab abc che contiene i POI senza alcuna organizzazione. Passiamo all'altro tab che mostra in testa i tre segnaposto.

  • cliccare sul tasto Opzioni
  • nel menù cliccare su Modifica categorie
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Nella schermata compaiono tutte le categorie predefinite: Luoghi di culto, Persone, Sport, Servizi pubblici, etc.
  • cliccare nuovamente sul tasto Opzioni
  • nel menù cliccare su Nuova categoria
  • inserire il Nome categoria: ad esempio Prova
  • cliccare nuovamente sul tasto Opzioni
  • la categoria Prova appena creata dovrebbe essere ancora selezionata. Cliccare su Icona categoria per personalizzare l'icona
  • scegliere una tra le icone messe a disposizione 
La nuova categoria è stata creata ed è stata personalizzata con una specifica icona. Affinché sia visibile nell'elenco dovrà contenere almeno un PDI.

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domenica 23 ottobre 2011

Mailinator.com - Un altro servizio di email usa e getta

Abbiamo diverse volte parlato di questo tipo di servizio che può essere utile a difendersi dallo SPAM. In Indirizzi email temporanei - Yahoo, Yopmail e altri ho raccolto le schede dei vari servizi di cui abbiamo già discusso.
Il servizio è a disposizione all'indirizzo: http://mailinator.com/ 
Il sito web purtroppo è solo in lingua inglese. 
Il servizio non richiede la registrazione. 
È possibile utilizzare qualsiasi indirizzo email avendo cura di mettere dopo la @ il dominio mailinator.com (o uno dei domini alternativi come thisisnotmyrealemail.com, binkmail.com, safetymail.info e zippymail.info). Alcuni esempi forniti dallo stesso sito sono bipper@mailinator.com, pinkystinky@mailinator.com, bigdaddy@mailinator.com. 

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È possibile controllare l'indirizzo temporaneo via:
  • sito mailinator.com
  • RSS feed
  • widget
  • web browser
Per consultare la casella direttamente sul sito è sufficiente scrivere la propria email usa e getta nell'apposito box e cliccare sul tasto Go!



Il sito fornisce all'arrivo un indirizzo random evitando al visitatore in cerca di un indirizzo temporaneo qualsiasi l'onere di inventarsene uno.

Anche in questo caso è sufficiente, per chiunque, conoscere l'indirizzo email per visualizzare tutti i messaggi a questo indirizzato. I messaggi sono pubblici. 

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La scadenza dell'indirizzo non è indicata chiaramente, si parla soltanto di "alcune ore".
Non è previsto l'invio di posta dall'indirizzo temporaneo

Non è previsto l'inoltro di mail ad un indirizzo reale.

Le FAQ (sempre in inglese) sono molto complete e chiariscono i dubbi più comuni.


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Link utili:

Dalla lampadina di Livermore all'iPad2

Lungi da me voler tenere una lezione di economia. Figurarsi in questo periodo! 
Ma l'articolo che ho letto su di una rivista nella sala d'attesa del mio dentista mi ha fatto riflettere su alcuni concetti già arcinoti. In particolar modo su quanto la situazione sia supinamente accettata nella società contemporanea. 

In particolare ha attratto il mio interesse la citazione di Apple. L'attuale leader incontrastato nel mercato globale di lettori MP3 e Tablet. Oggetto dell'articolo è proprio l'Ipod, gadget di culto, che negli anni scorsi ha dato ad Apple una forte accelerazione, prima che arrivassero iPhone e iPad. L'azienda cofondata dal compianto Steve Jobs ha rivoluzionato l'uso della tecnologia ed ha costituito certamente un motore per il mercato tecnologico globale. Sembrerebbe però, come accade spesso, che questi successi nascondano qualche "trucco". 

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In passato Apple è stata al centro di accese polemiche per la strategia di obsolescenza programmata sulle batterie degli iPod. Da Youtube il video che accusa apertamente l'azienda di ridurre intenzionalmente la durata delle batterie. 


Inoltre è notoria l'impossibilità per l'utente di sostituire le batterie di iPod, iPad e iPhone in autonomia. 

Per capire meglio cosa s'intenda per obsolescenza programmata nel medesimo articolo è citato un caso opposto. Se sviluppate col solo intento di servire l'utilizzatore al meglio, le apparecchiature tecnologiche possono avere una durata  mirabile... miracolosa

Cito testualmente dall'abstract dell'articolo.
La lampadina di Livermore
Nel giugno di quest’anno la cittadina di Livermore in California ha festeggiato i 110 dieci anni della sua storica lampadina, installata nel 1901 nella caserma dei vigili del fuoco e rimasta accesa da quell’anno praticamente senza sosta. Fu un vero e proprio evento quando nel 1976 questa lampadina venne spenta per ben 23 minuti, per essere trasferita con tutti gli onori nella nuova sede dei pompieri. La sua potenza di 4 Watt è piuttosto ridotta, ma considerando la sua veneranda età viene spontaneo chiedersi: per quale motivo le lampadine a incandescenza che tutti noi abbiamo usato fino all’avvento di quelle a risparmio energetico, duravano tutt’al più qualche mese?

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Su Youtube l'intervista di EcorRadio a Claudia Benatti, co-autrice con Oliver Haag dell'articolo "FATTI PER NON DURARE" pubblicato sul numero di SETTEMBRE 2011 DI TERRA NUOVA.


Durante l'intervista, è citato un periodo dell'articolo nel quale compare anche Microsoft. Il sito dell'azienda dichiara che la vita media di un pc sia di 3 o 4 anni. Questo vorrebbe dire che utilizzo dei residuati bellici! Nel mio "parco macchine" ho ancora un portatile del 2001 e un paio di PC del secolo scorso che, quel che fanno, lo fanno ancora benissimo.

Su Youtube, mentre ascoltavo l'intervista ho trovato una puntata attualissima del 1999 di Report, programma di Milena Gabanelli su Rai3 che tra l'altro riprende proprio questa sera. Nella puntata si parla di come queste strategie note siano adottate dalle più svariate industrie: automobilistiche, tecnologiche, etc.


L'arte dell'obsolescenza programmata consiste anche nel far sembrare obsolete cose che in effetti non lo sono. Spesso sono introdotte micro migliorie che facciano pensare ai modelli più nuovi come delle rivoluzioni tecnologiche, ma che in effetti sono inutili o non saranno mai utilizzate. Prima di sostituire un cellulare, un PC, un TV, una lavatrice, una macchina, bisogna chiedersi se valga la pena sostituirlo o provare a ripararlo.

Il mercato è basato sulla soddisfazione delle necessità.
Senza bisogni non c'è consumo.

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Ciao Steve!

lunedì 17 ottobre 2011

Ubuntu - Istallare una versione su USB pendrive con LILI

Recuperare un PC con una pennetta
Ultimo aggiornamento 22/11/2015

L'argomento che affrontiamo è un po' da smanettoni. Riporto la domanda di angel0.

Ciao Vincent, puoi darmi una mano?
Ho letto che è possibile istallare una versione di Ubuntu sulla USBPen. Puoi dirmi come fare?

Grazie angel0 della domanda.
Nel 2008 ho avuto un problema ed ho avuto bisogno di questo utilissimo strumento. Probabilmente qualcuno se lo ricorderà ancora. Un aggiornamento di AVG (vedi AVG porge le scuse con un anno di licenza gratuita | HWfiles) cancellava un file di sistema e una moltitudine di PC Windows si spense. Ho risolto proprio eseguendo il boot da una penna USB con Ubuntu e rimettendo il file di sistema, erroneamente cancellato, nella posizione originale. Rispetto al mio utilizzo vi è stata una notevole semplificazione della procedura, e di questo non posso che gioire.

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Va sottolineato che questo strumento è utilizzabile solo su macchine che prevedono il boot da USB (con le dovute eccezioni! vedi [Guida] Plop - Boot da USB senza supporto BIOS).

Anche per questo post vale quanto scritto nel post su Plop:
La parte che segue vuole essere la descrizione di quel che ho fatto per risolvere il mio problema a vantaggio di chi dovesse avere un'esigenza simile. Se esegui questi passaggi sul tuo PC lo fai a tuo rischio e pericolo. Eventuali errori potrebbero compromettere seriamente l'avvio del PC e potresti perdere dei dati. In nessun caso la responsabilità di qualsiasi tuo problema è da imputare al blog ed a chi scrive. Fatte le dovute premesse andiamo oltre.


Di seguito elenco i passaggi necessari all'istallazione.
Il primo passo è scaricare l'ISO della versione di interesse. Nella pagina linkata è già indicata l'intera procedura, ma i passaggi che descrivo sono leggermente diversi e li ho testati personalmente. Inoltre cerco di fornire indicazioni di maggiore dettaglio in italiano.

Per il nostro esempio, scelgo (1) tra le versioni disponibili la Ubuntu 11.04.



Sulla pagina consigliano di scaricare Universal-USB-Installer per l'istallazione di Ubuntu su USBPen, ma dall'esperienza di questa prova (Errore Can not find kernel image: vesamenu.c32) è più facile utilizzare LILI. Per utilizzarlo ho scaricato il file ed ho eseguito l'istallazione sul PC (è dichiarato come funzionante anche su Linux). Di particolare interesse è la possibilità di creare una virtualbox sulla penna che permette di utilizzare il sistema operativo anche durante una sessione di Windows.



Avviando il programma è sufficiente seguire i pochi e semplici passaggi numerati.

Passo 1: scegli la tua chiavetta
L'applicazione chiede di indicare su quale dispositivo USB va istallato Ubuntu. Questo passaggio è molto delicato. Un errore potrebbe causare la formattazione di un'altra memoria USB.


Passo 2: scegli una sorgente
L'applicazione chiede di indicare la posizione del file ISO ubuntu-11.04-desktop-i386.iso (potresti anche usare un CD o scaricare la distro direttamente via applicazione) su HDD o memoria esterna.
Il software Lili provvede automaticamente ad eseguire il controllo sulla consistenza del file ISO.


Passo 3: persistenza
Solitamente, su di un CD Live o una pennetta Live USB, tutte le modifiche sono perse al riavvio.
La persistenza permette di mantenere le personalizzazioni ed i dati anche dopo il riavvio.
I dati sono memorizzati in un file specifico chiamato casper.



Passo 4: opzioni

Passo 5: creazione
Cliccando sul fulmine si avvia la procedura con le impostazioni date.

Al termine dell'operazione comparirà un messaggio in cui è chiaramente indicato il completamento della procedura.

A questo punto la penna USB con Ubuntu è pronta. A PC spento, la chiavetta va inserita in una porta USB rilevata in fase di boot. Facendo partire il PC dalla penna si avvierà Ubuntu. Potrebbe essere necessario modificare l'ordine di boot dal BIOS. Una volta partito si potrà navigare le cartelle del File System del PC, vedere la LAN, copiare file, utilizzare il masterizzatore e navigare su internet.

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Ho eseguito la medesima procedura per Ubuntu v.12.04 LTS nel 2012 e per Ubuntu 14.04.3 LTS oggi nel 2015. 

Di seguito posto le prime schermate del sistema operativo che ho così avviato dalla pennetta USB.



1 - La procedura Prova Ubuntu avvia il sistema operativo direttamente dalla chiavetta USB. 


2 - Il sistema operativo parte offrendo già delle applicazioni per un utilizzo di base come Libre Office e Mozilla FireFox.


LLAP

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AVG porge le scuse con un anno di licenza gratuita

Siti consultati:
Per leggere i post con più chiarezza ed un allineamento adattato agli schermi più piccoli di iPhone e smartphone usa la versione mobile. Vai a http://bit.ly/AeHvgL oppure clicca/scansiona il QR code qui sotto.


DISCLAIMER: Il contenuto dei miei articoli è reso disponibile così com'è. Per Parlare di Web non offre alcuna garanzia sui contenuti che sono forniti a solo scopo di intrattenimento e/o didattico con l'obiettivo di fare da spunto di riflessione per il lettore proponendo idee, concetti e recensioni di prodotti e servizi tecnologici. Il blog Per Parlare di Web non si assume alcuna responsabilità per ogni conseguenza dannosa che possa risultare al lettore dall'adozione di indicazioni descritte nei nostri articoli e nelle nostre guide hardware e software.

domenica 16 ottobre 2011

Windows 7 - Copiare files dal PC locale con Desktop Remoto

Oggi torniamo a parlare di RDP o Desktop Remoto. Per chi non conoscesse questo tipo di funzionalità consiglio di dare una rapida lettura a wikipedia.   

In Aprile ho pubblicato l'articolo Windows Vista - Copiare files dal PC locale con Desktop Remoto che sembra sia servito a qualcuno! 
4lso, in email, mi chiede:

Ho letto il tuo interessante articolo sulla condivisione delle risorse locali in desktop remoto. Ho provato a seguire la medesima procedura su Windows 7 ma mi sembra che sia un po' diverso. Le opzioni che hai indicato con l'accesso diretto da menù dei programmi non le riesco ad individuare. Come posso fare?

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Ciao 4lso, ti ringrazio della domanda e spero di esserti utile ancora una volta. Ti confermo che il procedimento rimane lo stesso anche se, col nuovo sistema operativo è stata introdotta una scorciatoia che modifica leggermente alcune operatività. Dopo il primo collegamento con Desktop Remoto (1), il sistema memorizza l'url di destinazione e lo offre già nel menù (2).

 
Se ci si deve ricollegare all'indirizzo (2) già utilizzato verrebbe naturale cliccarvi direttamente. Purtroppo in questo modo non si riesce a impostare la configurazione sulle risorse. Per modificare le opzioni a cui accennavo, conviene invece accedere al software (1) senza indicare quale connessione utilizzare.

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In questo modo si aprirà una finestra simile a quella già vista per Windows Vista (3). A questo punto l'operatività è la medesima già vista.


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domenica 9 ottobre 2011

web2.0 - OCR Riconoscimento ottico di caratteri Online

Un servizio online molto utile
Ultimo aggiornamento 30/12/2016

Altre volte ci siamo occupati di servizi relativi alla trasformazione di documenti ed alla rotazione di PDF. 

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Oggi ci occupiamo di un servizio online molto interessante e utile. Ecco la domanda di Oscar sull'argomento.
Ciao Vincent, tempo fa ho eseguito delle scansioni di documenti per poi eseguirne il riconoscimento ottico con un software OCR. Purtroppo ho formattato il PC e il programma non l'ho più trovato. Dovrei fare la stessa operazione con dei documenti già scansionati. C'è la possibilità di eseguire gratuitamente l'OCR online?

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Effettivamente sono disponibili dei servizi gratuiti online (vedi Ocr online |RSO) che permettono di eseguire l'upload del documento (l'immagine) e ne restituiscono il documento ottenuto da OCR (vedi Riconoscimento_ottico_dei_caratteri). In estrema sintesi il riconoscimento ottico dei caratteri (optical character recognition) permette la conversione di una scansione o comunque di un'immagine che riproduca del testo, in testo modificabile.  

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Recentemente ho provato OnLineOCR (vedi onlineocr.net/) che offre gratuitamente un servizio rapido di buona qualità. L'utilizzo del servizio non è vincolato alla registrazione. Permette di partire da file JPG, JPEG, BMP, TIFF, GIF e produrre file Word, Text, Excel, PDF e Html.

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La procedura consta di pochi passaggi:
- selezionare il file da analizzare dal proprio pc
- scegliere la lingua di riferimento per l'analisi
- scegliere il formato del file da produrre
- inserire il codice captcha
- avviare la conversione
- scaricare il file

L'unico limite del servizio è una dimensione massima dei documenti da trasformare di 4 MB.
Inoltre per l'utilizzo gratuito c'è un tetto massimo in termini di numero di file da scansionare di 15 immagini l'ora.
Ad oggi 30/12/2016 il servizio funziona ancora perfettamente con risultati di ottima qualità.

LLAP!

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Siti consultati:
it.wikipedia.org/
onlineocr.net/ [EN]
rso.altervista.org/


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DISCLAIMER: Il contenuto dei miei articoli è reso disponibile così com'è. Per Parlare di Web non offre alcuna garanzia sui contenuti che sono forniti a solo scopo di intrattenimento e/o didattico con l'obiettivo di fare da spunto di riflessione per il lettore proponendo idee, concetti e recensioni di prodotti e servizi tecnologici. Il blog Per Parlare di Web non si assume alcuna responsabilità per ogni conseguenza dannosa che possa risultare al lettore dall'adozione di indicazioni descritte nei nostri articoli e nelle nostre guide hardware e software.

Privacy - Youtube e Amanda Knox

Il clamore della sentenza dei giorni scorsi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito non può non far riflettere. Ne sto scrivendo su queste pagine non per entrare nel merito della, pur complessa, vicenda giudiziaria, quanto per soffermare l'attenzione su quanto le moderne abitudini di vita digitale possono influenzare la vita reale.
 
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La Giustizia ha stabilito l'innocenza di questa ragazza e non c'è altro da dire. Non va dimenticato che Amanda  ha trascorso 4 anni in carcere. Immaginare che una persona innocente possa aver trascorso un solo giorno in galera è già tremendo. Un periodo così prolungato causa certamente un forte stress emotivo e lascerà senza alcun dubbio un segno molto profondo nella vita di questi due ragazzi, delle loro famiglie, dei loro amici.

Credo però che nell'immaginario collettivo Amanda non sia mai stata considerata una vittima delle circostanze. Non ho dati statistici ufficiali quindi questa mia è una semplice congettura, un'ipotesi, basata su quanto ho potuto ascoltare dai comuni cittadini, passanti, intervistati in radio e televisione. Nei discorsi fatti con amici e conoscenti sull'argomento, mai nessuno ha visto la coppia di ragazzi come delle vittime, degli innocenti.
Perché?

Non è forse vero che i media hanno dipinto i personaggi con un'aurea oscura, ombrose figure da romanzo giallo a tinte forti. Non è forse plausibile pensare che i frivoli filmati circolati su Youtube che ritraggono Amanda Knox in un evidente stato di alterazione abbiano avuto un forte impatto sull'opinione pubblica?




Queste immagini non hanno per nulla giovato alla posizione dei due ragazzi. Hanno contribuito alla costruzione mediatica del personaggio noir disumanizzato. Una società come la nostra, superficiale, frettolosa è portata alla rapida semplificazione. In molti avranno pensato: "Ecco un'altra straniera perduta",
Io stesso temo di essermi fatto influenzare negativamente da questi contenuti. Un troppo facile pregiudizio.


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Qualche mese fa abbiamo discusso sull'importanza di limitare contenuti multimediali personali su Facebook & Co. Abbiamo parlato delle conseguenze che nel tempo la divulgazione di questo materiale di carattere privato può portare. Cito rapidamente gli articoli ai quali mi riferisco:



Probabilmente quando il video è stato girato e pubblicato Amanda ed i suoi amici non avrebbero mai immaginato che potesse essere utilizzato per documentare una personalità deviata dedita ad alcol e droghe. I ragazzi avranno pensato di fare una cosa simpatica, goliardica... poteva costare loro la libertà.

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VMware - Virtualizzare a costo zero!

La domanda a cui rispondo oggi ha un taglio tecnico, ma potrebbe rivelarsi interessante anche per chi ha un piccolo ufficio e si gestisce i server in autonomia... anche a casa. Ecco la domanda:


Ciao, ho un grosso problema. Tempo fa ho sviluppato un software in vb6. Purtroppo non dispongo più del PC su cui avevo predisposto l'ambiente di sviluppo. Ho rintracciato i sorgenti ma non ho più il sistema operativo che l'ide supporta, ossia winXP.  Sulle macchine che ho oggi non può più funzionare. Inoltre devo fare solo una piccola manutenzione e non vorrei rischiare di dover dedicare un intero PC a questo lavoro. Che posso fare?Grazie stef


Ciao stef e innanzitutto grazie della tua interessante domanda.
VMware, azienda leader nella virtualizzazione di computer, propone per uso gratuito alcuni software, tra cui, quello che userò oggi per risolvere il tuo problema: VMware Server 2. Di seguito la breve descrizione che appare sul sito.

VMware Server 2

Embrace your ability to get more - for free. VMware Server equips you with a stable, easy to use, hosted virtualization platform. This newest version offers the capabilities from before, plus an array of new features, increased performance and stability.

"Cosa vuol dire virtualizzare?"
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando può essere utile visitare questi link:
"A cosa può servire virtualizzare?"
La virtualizzazione ha diversi utilizzi specialmente nelle grandi server farm. Nella dimensione domestica e nel piccolo ufficio può essere molto utile virtualizzare per esempio per rottamare vecchio hardware, per provare un nuovo programma o un nuovo sistema operativo senza doverlo istallare sul proprio pc fisico. In questo modo se insoddisfatti sarà sufficiente cancellare la macchina virtuale senza dover provvedere ad un'apposita noiosa disistallazione. Inoltre una macchina virtuale può essere agevolmente copiata, incollata, duplicata e cancellata poiché si tratta di pochi file.


Per chi programma, per esempio, può essere utile virtualizzare interi ambienti di sviluppo, oppure simulare una rete su di un solo PC. 


"Quali soluzioni di virtualizzazione sono disponibili sul mercato?"
Ce ne sono diverse, tra cui anche Microsoft. Nel link (non recentissimo!) di seguito è riportato un elenco indicativo:
I 10 migliori software free per virtualizzare sistemi operativi



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Per scaricare la versione gratuita del programma bisogna visitare il sito vmware.com/ e nei prodotti (1) trovare Prodotti gratuiti - VMWare Server (2). 




Per poter scaricare il programma VMware richiede la registrazione attraverso un apposito form (3). Per l'attivazione è richiesto un indirizzo email valido. In questa occasione torna utile aver letto i miei precedenti articoli sull'argomento email temporanee.




Sono richieste alcune ulteriori informazioni di dettaglio tra cui la password dell'utenza creata e quante e quali  macchine virtuali s'intende utilizzare.

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Nella pagina successiva sono elencate le versioni dei software scaricabili. Procedere al download (4) e annotare il numero di licenza (5). Nel caso in esame è d'interesse il numero di licenza Windows. Questo codice verrà richiesto in fase di istallazione. Il file di istallazione può facilmente superare i 500MB. Sarebbe opportuno disporre di una buona linea ADSL. 



Il file scaricato avrà un nome del tipo VMware-server-2.0.2-203138.exe
Alla partenza dell'istallazione sarà mostrata un'immagine come la seguente 


Terminata l'istallazione sarà disponibile nel menù dei programmi sotto VMware\VMware Web Access\Web Access (6).




Si aprirà una sessione del browser predefinito ad un indirizzo del tipo http://127.0.0.1:8308/ui/# 
Nella maschera di login vanno inseriti i Login (7) e Password (8) di accesso del sistema operativo. Cliccando su Log in sarà visualizzata la schermata seguente che permetterà la configurazione (9) della macchina virtuale. 






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